Elegance is innate

Si parla sempre di come sia vestita e che abiti indossi una persona, con conseguente giudizio finale: è elegante o no?

 Ma l’eleganza è innata. L’eleganza è un atteggiamento, non è legata ad un capo di vestiario! Si può imparare ad essere vestiti bene, ma non necessariamente si impara ad essere eleganti. Ci si muove in un certo modo, ci si siede in un certo modo. Le mani, il viso hanno un atteggiamento elegante nelle movenze.

 Non significa bellezza. L’eleganza ha dei codici tutti suoi.

 Tutte le donne aspirano ad essere eleganti e, senza capire il vero senso di questo termine, comprano, in una vita, tonnellate di abiti, borse, scarpe. Le abbinano anche bene, a volte in maniera troppo banale e piccolo borghese come la borsa dello stesso colore del cappotto o abbinata alle scarpe, old style. Ma non sono affatto eleganti.

Poi arriva a una cena una donna con un pantalone nero da smoking e una camicia di seta bianca, un classico perfetto, e la noti. È elegante, il suo incedere quasi regale. È chiaramente una donna speciale, elegante, e non si può dire che sia l’abito a renderla tale. È lei.

Quante donne vestite così non solo non le noteresti, ma le troveresti assolutamente noiose […] ?

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           Franca Sozzani da Vogue.it

Dal film Australia, una raffinatissima Nicol Kidman

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Memorabile è la frase di Nicole Kidman: “Una signora non sa mai prima di cosa ha bisogno!”, mentre si prepara con le sue meravigliose valige e bauli firmate Prada a intraprende un viaggio per le terre australiane, insieme ad un burbero madriano (Jackman). Nicole Kidman in questo kolossal costato la bellezza di centoquarantasette milioni di dollari: Australia, pur trovandosi in una casupola persa nell’immensità del deserto australiano cambia vorticosamente ogni cinque minuti eleganti vestiti e setosa biancheria. Sulla sua figura filiforme camicette monacali, gonne diritte e lunghe a metà polpaccio e giacche da amazzone, fanno una gran figura e lanceranno certamente la moda, del resto attuale, della massima sobrietà e castità

 

Curiositá: Qual’è l’oggetto che per le donne conta più del primo bacio?

 

Questa volta di Romanticismo ce nè davvero poco..!!!Roma, 17 dic. (Adnkronos Salute) – Il primo bacio non si scorda mai, figuriamoci il primo paio di “stiletti”. Nella guerra impari tra scarpe e sesso forte, le prime battono gli uomini, e non “di misura”. Il triste responso per i maschietti arriva da un sondaggio rimbalzato sulle pagine del britannico “Daily Mail” e condotto su oltre 1.000 donne da Tszuji, negozio online specializzato non a caso in calzature. Ebbene, in barba ai sentimenti, i risultati suonano come un vero e proprio tradimento per lui. Il 92% delle donne, infatti, ricorda perfettamente il primo paio di scarpe acquistato con i propri soldi. Ma la memoria è meno ferrea quando si tratta di rievocare il primo bacio. In molti casi, anzi, fa letteralmente cilecca, tant’è che la percentuale scende a un ‘misero’ 63%, mentre lievita il fronte delle immemori.

E non è tutto. Quel che suona ancor più come una beffa per lui è che solo il 15% delle donne sono dispiaciute di aver rotto con un fidanzato, mentre ben il 96% si morde la mani per aver buttato via un paio di scarpe. In perfetta linea, dunque, con Carrie Bradshaw del telefilm “Sex and the City”, che rinuncerebbe persino alla fede al dito pur di salvare un paio di Manolo Blahnik. Ma gli esperti assolvono il gentil sesso dalle accuse di presunta crudeltá, supponendo che in realtá le donne ricordano le loro scarpe perché il più delle volte le acquistano per un’occasione speciale. Riposto nella scarpiera, dunque, il paio di stiletti si trasforma nel cimelio di un matrimonio o di un party indimenticabile.

“Questi risultati – afferma soddisfatto Glendon Lloyd, direttore di Tszuji – dimostrano che le donne sono legate alle loro calzature ancora più di quanto si pensasse. La gente pensa sempre che le donne conservino vecchie lettere d’amore in una scatola da scarpe, ma in molti casi le scarpe sono ancora più preziose. Le donne le trattano come fossero i loro migliori amici”. 

Colazione da Tiffany

Più che un film sulla moda in senso stretto, questa commedia sofisticata è divenuta nel corso del tempo un classico e un punto di riferimento dello stile, grazie all’allure inconfondibile di Audrey Hepburn e alla sua naturalezza nel portare qualsiasi abito. Questo, oltre che una commedia d’amore a lieto fine, è il film che ha lanciato il little black dress come abito passe-partout, i capri pants e il girocollo di perle come classici intramontabili del guardaroba femminile. E poi come dimenticare la meravigliosa Audrey Hepburn girare per New York con i meravigliosi abiti di Givenchy, primo tra tutti il cappotto arancione Condensato di stile e vero glamour.